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“Terremoto” al Comune di Caserta: arrestate 5 persone tra cui l’Assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Marzo ed il dirigente comunale Franco Biondi

E’ scattata stamani un’operazione coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere su appalti truccati al Comune di Caserta, ma le indagini proseguono anche per l’ipotesi di reato per “voto di scambio“.

Sono stati i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta a dare esecuzione ai provvedimenti restrittivi, emessi su richiesta della Procura sammaritana. Le ipotesi di reato per i destinatari dei provvedimenti restrittivi sono truffa, falsità in atti pubblici e corruzione.

Agli arresti domiciliari è finito l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Protezione civile e Polizia municipale Massimiliano Marzo. Esponente di una lista civica, Marzo era entrato in giunta nel novembre 2021 dopo che la sua lista Moderati-Insieme per Caserta risultò la più votata in città eleggendo ben sette consiglieri, tre in più di quelli eletti nel Pd che aveva indicato Carlo Marino per la riconferma alla poltrona di primo cittadino.

Con Marzo sono agli arresti domiciliari i dirigenti comunali Franco Biondi e l’Ing. Giovanni Natale (attualmente in pensione, cugino del sindaco Carlo Marino), il dipendente comunale Giuseppe Porfidia e l’imprenditore Gioacchino Rivetti.

I dettagli dell’inchiesta sono stati illustrati in una conferenza stampa dal procuratore Pierpaolo Bruni e dal comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, colonnello Manuel Scarso.

L’inchiesta era partita due anni fa: sotto la lente della Procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere le gare per l’affidamento di lavori pubblici nel Comune di Caserta. Strade, illuminazione e non solo. Lavori con “affidamento diretto” per un valore di circa mezzo milione di euro Secondo gli inquirenti alcuni affidamenti sarebbero stati pilotati attraverso gli uffici comunali e con la connivenza di un esponente del governo cittadino.

Gli inquirenti hanno passato al setaccio documenti, atti pubblici, acquisito informazioni attraverso intercettazioni telefoniche. Fino al blitz odierno con numerose perquisizioni.

Vi sono altri 4 indagati, tutti a piede libero, per i quali il Gip non ha accolto la richiesta della Procura di arresti domiciliari e sono Magdi Kachermi, capo della segreteria politica di Marzo, e gli imprenditori  Michele Campanile di Casagiove, Pasquale Marotta di Caserta e Giuseppe Piscitelli di Valle di Maddaloni.

Nell’inchiesta vi è anche un filone che riguarda investigazioni ancora in corso su svariati casi di voto di scambio effettuati durante l’ultima consultazione elettorale del 2021 che condusse alla riconferma dell’attuale sindaco Carlo Marino e che vede al momento indagate altre 14 persone tra cui il vicesindaco Emiliano Casale.

Abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine. Al tempo stesso auspichiamo – ha dichiarato in merito il sindaco Carlo Marino – che le persone coinvolte nell’indagine, che riguarda singoli episodi, possano chiarire quanto prima la propria posizione”. 

Il lavoro dell’Amministrazione – ha aggiunto il primo cittadino – va avanti regolarmente, garantiamo la piena continuità amministrativa. Le deleghe dei Dirigenti coinvolti saranno momentaneamente attribuite agli altri dirigenti in servizio ed al Segretario Generale. Ricordo che gli episodi di cui ai capi di imputazione riguardano fatti accaduti antecedentemente al luglio 2023, mese in cui ho emesso i nuovi decreti di attribuzione delle deleghe ai dirigenti, applicando la legge anticorruzione”.

Il Sindaco Marino ha assunto ad interim le deleghe dell’Assessore Massimiliano Marzo ovvero quelle ai Lavori Pubblici, alla Polizia Municipale, al Traffico ed alla Viabilità, alla Protezione Civile, al Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche ed ai Rapporti con le frazioni.

Nel pomeriggio, a seguito di quanto accaduto, il Prefetto di Caserta Giuseppe Castaldo ha sospeso dalla carica di assessore ai Lavori Pubblici a Caserta Massimiliano Marzo, arrestato e finito agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere che ha svelato i rapporti tra politica, imprenditoria e pubblica amministrazione. Il provvedimento è stato adottato – si legge in una nota di Palazzo Acquaviva – ai sensi della Legge Severino a seguito dell’ordinanza di custodia cautelare del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con la quale è stata disposta la misura della detenzione domiciliare nei confronti dell’amministratore. Il provvedimento di sospensione è stato trasmesso per l’’esecuzione al comune di Caserta“.

Il “terremoto” che ha investito il Comune di Caserta ha prodotto la prima conseguenza “politica” con le dimissioni dell’assessore all’Ambiente ed alla Transizione Ecologica Carmela Mucherino del Movimento 5 Stelle, per nulla coinvolta nell’inchiesta.

I recenti fatti di cronaca che hanno interessato il comune di Caserta rendono al momento incompatibile la presenza in giunta del Movimento 5 Stelle che quindi rimette la delega all’Ambiente ed alla Transizione Ecologica al sindaco Carlo Marino, che finora ha osservato lealmente gli impegni con il M5S. Il M5S esprime piena fiducia nell’attività dei magistrati. Siamo entrati – recita il comunicato stampa – nel governo cittadino casertano per dare un contributo fattivo su un tema, quello della transizione ecologica, che riteniamo di vitale importanza per il futuro della Città. In questi anni abbiamo portato avanti un lavoro straordinario ed auspichiamo che i progressi compiuti ed il lavoro svolto finora possa essere un solido fondamento per l’’avvenire. Tuttavia, dinanzi ai fatti emersi, è necessaria una presa di posizione a difesa dei valori della legalità”.

Intanto, nel merito della disdicevole vicenda, è intervenuto anche l’on. Gianpiero Zinzi che, proprio da candidato a sindaco di Caserta, fu battuto nel ballottaggio da Marino: Se la magistratura dovesse confermare le presunte dinamiche clientelari con cui venivano affidati gli appalti nella pubblica amministrazione di Caserta, sarebbe gravissimo e getterebbe un’ombra pesante sul Comune, sulla sua gestione e sulle ultime elezioni comunali del 2021. Fermo restando che per noi il garantismo vale sempre senza distinzione tra amici ed avversari politici, mi auguro – conclude – che la magistratura faccia il suo corso e che siano accertate eventuali responsabilità che potrebbero aver compromesso il principio democratico e l’opportunità di portare quel cambiamento alla guida della Città di Caserta che speriamo per il bene dei nostri concittadini“.

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