Enti Provincia di Caserta

A Sant’Arpino, San Tammaro e Camigliano arriva “Junker”, l’app che aiuta i cittadini a fare una raccolta differenziata perfetta

Basta farsi sorprendere da un cambiamento nel calendario della raccolta o perdere tempo a cercare di capire come differenziare correttamente un prodotto. A Sant’Arpino, San Tammaro e Camigliano è stata adottata Junker”, la più evoluta App per la raccolta differenziata, che è stata già introdotta con successo in altri 20 Comuni della Provincia di Caserta.

La Società Econova ha deciso di dare una svolta al servizio di gestione ambientale, mettendo a disposizione delle famiglie questo “tutor” digitale, interamente tradotto in 13 lingue, che consente di conferire i rifiuti senza errori, tenere sotto controllo i calendari del porta a porta, conoscere orari e localizzazione dei punti di raccolta ed essere sempre aggiornati sulle iniziative del proprio Comune.

Per i cittadini l’uso di “Junker è sempre gratuito: oltre 3 milioni e mezzo di utenti l’hanno già scaricata sui loro smartphone e la usano per avere a portata di mano informazioni complete e geolocalizzate sulla raccolta differenziata e accedere con facilità ai servizi di igiene urbana del territorio. “Junker” è stata scelta come partner tecnologico da 147 Comuni campani e vanta ben 3.000 Comuni abbonati in Italia.

Su “Junker” è possibile innanzitutto reperire tutte le informazioni, validate e geo-referenziate, per differenziare correttamente qualsiasi tipo di rifiuto. Grazie a un database interno di oltre 2 milioni di prodotti, l’App riconosce gli imballaggi dal codice a barre. Basta inquadrare il codice a barre con la fotocamera dello smartphone o, in alternativa, scattare una foto al prodotto, per sapere in tempo reale di quali materiali è composto e come va conferito. E, siccome le regole per la differenziata non sono uguali in tutta Italia, “Junker” App, grazie alla geolocalizzazione, è in grado di personalizzare le informazioni in base al territorio in cui si trova l’utente. Utile a casa, quindi, per non sbagliare ed evitare multe, ma anche quando ci si sposta in un altro Comune per lavoro o vacanza.

Junker” offre inoltre un servizio di notifica, che ogni sera ricorda al cittadino quale frazione verrà raccolta il giorno successivo. In caso di festività, iniziative straordinarie o emergenze, il Gestore o l’Amministrazione Comunale possono prontamente informare le utenze, inviando un messaggio diretto in App.

Se poi i rifiuti non rientrano tra quelli conferibili nei contenitori domestici, come nel caso di farmaci scaduti, batterie, tessili o apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), su “Junker” è possibile visualizzare su mappa il centro di raccolta e tutti gli altri punti di conferimento presenti sul territorio.

L’App garantisce i più alti standard di usabilità. È infatti accessibile anche a non vedenti e ipovedenti e risulta facilmente fruibile anche dagli utenti anziani. Tutte le informazioni sono tradotte in 13 lingue: in questo modo anche turisti e lavoratori stranieri sono messi in condizione di svolgere una raccolta differenziata perfetta, al pari dei residenti permanenti.

 Sottolinea la Responsabile alla Comunicazione Noemi De Santis: “Grazie a Junker diventa più facile per i Comuni e i Gestori adeguarsi agli standard di qualità e trasparenza previsti da ARERA, per rendere completo e immediato laccesso degli utenti alle informazioni. In questo modo si creano le condizioni ottimali per valorizzare il ruolo centrale dei cittadini nel processo di gestione dei rifiuti urbani e si realizza una spinta gentileverso un miglioramento della quantità e soprattutto della qualità della raccolta differenziata, presupposto fondamentale per uneconomia più circolare e una società più sostenibile”.

Man mano che i cittadini inizieranno a usare l’App, scopriranno come rendere la sostenibilità un’abitudine quotidiana. I vantaggi per la collettività saranno ambientali, in termini di riduzione della CO2 in atmosfera, ma anche economici, perché una raccolta differenziata più pulita significa minori costi di gestione dei rifiuti per i Comuni e più introiti provenienti dai Consorzi delle materie.

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